ENOTECA
“ DA MARIO”
Prepotto
"Qui si mangia friulano"
La consegna della prestigiosa targa alla
“Accademia dello
Schioppettino di Prepotto“ 7 luglio 2011
Un circuito per il rilancio del turismo attraverso nuovi percorsi
enogastronomici di qualità e di filiera. Il progetto della Camera di
Commercio di Udine, avviato nel 1983 (primo in Italia e molto
copiato) ha avuto un opportuno rilancio a partire dall’inizio del
2010
E’ un progetto da rilanciare in chiave promozionale e turistica, secondo l’idea
del Presidente della Camera di Commercio di Udine, Giovanni Da Pozzo,
fortemente condivisa dalle categorie imprenditoriali del settore
agroalimentare. La divulgazione delle caratteristiche peculiari della cucina
tipica e tradizionale, secondo la Cciaa, può diventare un veicolo efficace di
incentivazione all’acquisto dei prodotti locali e di valorizzazione del territorio
attraverso i suoi attori economici: ristoratori, artigiani, agricoltori singoli e
associati (cooperative) che si impegnano a rispettare un apposito disciplinare.
«Grazie anche alla disponibilità delle categorie – ha detto Giovanni Da Pozzo – costruiremo un circuito promozionale basato sulla filiera di prossimità,
capace di legare tra loro i produttori e gli erogatori di servizi, anche in chiave
turistica. Per volontà della Camera di Commercio, infatti, i partecipanti al
progetto non solo animeranno specifiche iniziative all’interno dello spazio di
Friuli Future Forum, ma saranno presenti anche alle missioni promozionali e
agli incontri internazionali che la Camera svolge con assiduità».
A partire da gennaio, sono state organizzate una serie di riunioni allargate ai
rappresentanti delle categorie economiche del commercio (ristorazione e
turismo), dell’agricoltura, dell’artigianato e della cooperazione, nonché a una
serie di esperti del settore. In quelle occasioni si è trovato un notevole accordo
fra gli intervenuti, con l’obiettivo di operare affinché nella predisposizione del
progetto si operi con la finalità di coinvolgere e promuovere non solo la
ristorazione tipica, ma anche i produttori agricoli del territorio e gli artigiani
che trasformano le materie prime.

Gioia Buiatti Grassi ( foto Gisela Hopfmuller-Hlavac)
Allo scopo, è stato predisposto uno specifico disciplinare condiviso per la
caratterizzazione del “Qui si mangia friulano”, approvato dalla Giunta
camerale nel luglio 2010 (tipologia di menù tradizionale, proposte di ricette e
prodotti del territorio, controlli, formazione…).

Marco Grassi & Friends (GH)
Alla prima scadenza del bando per la presentazione delle domande di
adesione, sono giunte in Cciaa oltre 100 richieste (più del doppio rispetto alla
prima edizione) che ora sono sottoposte al vaglio della Commissione di
Valutazione la quale, nella sua prima seduta, ha assegnato 34 targhe che
saranno utilizzate dalle aziende per contraddistinguere e valorizzare il proprio
lavoro e la propria offerta.
Le targhe, caratterizzate dalla figura del Beato Bertrando, storico simbolo della Cciaa di Udine e dalla scritta: “In questo locale si mangia friulano” (con
la sua nuova declinazione per i produttori), sono consegnate singolarmente e
personalmente dai membri della Giunta camerale.

Marco Grassi & Friends (GH)
Mentre il bando di adesione rimane sempre aperto a tutte le aziende
provinciali che condividono le finalità del progetto, la Commissione di
valutazione continuerà a riunirsi periodicamente per la selezione e
l’assegnazione di nuove targhe.

Gioia con l’assessore provinciale
Daniele Macorig e Claudio Fabbro (GH)

Marco Grassi e Claudio Fabbro (GH)
PREPOTTO & SCHIOPPETTINO
Prepotto: un paesino di frontiera da sempre legato all'agricoltura cosiddetta "povera" ed alla viticoltura più legata al "locale" che lanciata al "globale".
Nè potrebbe essere diversamente , trattandosi di realtà ai margini del Friuli
dei " grandi numeri", dalle vie di comunicazione, dai grandi flussi turistici .
Se poi pensiamo che fino allo scorso mese di dicembre un confine impopolare,
inventato dagli " Alleati" nel 1947 per far piacere a Tito ed alla Yugoslavia
aveva fatto di Prepotto quasi un capolinea c'è da meravigliarsi che gli
agricoltori ed i vignaioli del luogo abbiano saputo resistere all' emigrazione
selvaggia , alla fuga verso il ricco "triangolo della sedia" del Manzanese e verso
un posto fisso qualsiasi .
Qui per anni l'allevamento (vacche da latte, suini, avicunicoli vari) familiare
ha saputo convivere con il più qualificante mondo della vite e del vino ed è stato proprio il portabandiera "Schioppettino" a calamitare (nei tempi passati
ed ora ancor di più) osti intelligenti ed enoturisti curiosi.
Come vedremo in seguito si deve a pochi pionieri se questo grande rosso dal
nome simpatico è stato salvato dall' oblio ascendendo, da clandestino (ante
1976) al prestigioso PREMIO RISIT D'AUR dei NONINO che, quell'anno,
venne assegnato allo Schioppettino dei viticoltori Rapuzzi (Ronchi di Cialla) .
Altri vignaioli e lo stesso Comune vennero premiati negli anni successivi.
Ci sono voluti ben trent'anni di fatiche per elevarlo dal niente a D.O.C.
riservandogli, nel tempo, ben due sottozone (cru): Cialla prima (1995) e poi
Prepotto (istruttoria di recente definizione).
Prepotto appartiene alla provincia di Udine e dista una ventina di chilometri
da Udine, capoluogo della omonima provincia. Conta meno di 900 abitanti
(in tutto o in parte agricoltori, artigiani ecc.) ma ha una superficie di oltre 30
chilometri.
Il territorio del comune risulta compreso tra i 72 e i 719 metri sul livello del
mare.
Ubicato su uno zoccolo roccioso che s'innalza di una cinquantina di metri
rispetto al piano stradale, il castello di Albana, è l'ultima costruzione
dell'abitato situata sulla direttrice per Podresca.
Le prime notizie certe risalgono al 1185 quando un certo Pertoldo di Albana
lascia i suoi beni alla Chiesa di Santa Maria di Cividale. Questa donazioneè causa di un ennesimo conflitto fra il Capitolo di Cividale e Dietrich da Sacile
ministeriale del Patriarca di Aquileia Ulrico II°. Le lotte fra Nobili patriarcali
violenti e prevaricatori e comunità religiose, erano all'ordine del giorno. In
seguito il castello ed il relativo borgo diventa feudo del Conte di Gorizia e
come tale vi rimarrà fino al 1797 anno dell'invasione napoleonica.
Al sorgere del terzo millennio l'attuale proprietà intende impegnarsi in una
radicale ristrutturazione e recupero del fabbricato .
E' prevedibile che entro breve tempo il maniero ritorni al suo antico
splendore.
Per saperne di più:
www.prepotto.com
LO SCHIOPPETTINO “DA MARIO”
Una sosta d'obbligo, a Prepotto, è quella che l'enoturista riserva ben volentieri
all'ENOTECA dello SCHIOPPETTINO.
Dopo papà Mario (Grassi), oste carismatico, la gestione è ora saldamente
affidata al figlio Marco ed alla moglie Gioia (Buiatti), con cui collaborano il
giovane figlio Giacomo e la sua graziosissima Anna.
Un poker di protagonisti motivati, seri, vulcanici.
Chiediamo a Marco cosa ne pensa di Prepotto, dello Schioppettino e, perchè no, anche di raccontarci qualcosa della Enoteca di famiglia.

Tavola di Tiburzio Donadon in “ Atlante ampelografico”
di Guido Poggi, 1939
" L'origine del nome – esordisce Marco - è POKALCA ( in lingua slovena si pronuncia Pocalza..). L'uva è stata poi così denominata per i suoi acini ovali, duri e resistenti allo schiacciamento. Il vitigno trovò il suo habitat ideale all'uscita della strettissima valle del Judrio. Nei secoli scorsi cresceva spontaneo, in ogni luogo, con pergole che coprivano i cortili, vicino alle case o sui pendii delle colline, in particolare nelle località di Albana, Prepotto, Collobrida (ora slovena) e Mernico. In queste zone il terreno è molto marnoso e ha un colore rosso cupo. Le località sono particolarmente ventilate, non ristagnano rugiade e tanto meno nebbie: per questo motivo le viti in passato non hanno mai richiesto trattamenti anticrittogamici. Questi oggi sono eseguiti, ma in maniera molto ridotta. La maturazione è piuttosto tardiva. Alcuni viticoltori ricavano un vino robusto, che si accompagna con selvaggina o piatti di carne. Purtroppo negli anni Venti e Trenta si manifestò la richiesta di altri vini, come Merlot e Tocai, che si ritennero più remunerativi. Per questo si estirparono queste viti secolari per far posto a nuovi vitigni...Ribolla Nera è un vino nato povero, divenuto nobile quando lo si è scoperto raro, e perciò prezioso. E' chiamato Schioppettino dalle caratteristiche della buccia dell'acino, così piena e tesa da "schioppettare" in bocca ".
Schioppettino,

Schioppettino, foto L.Plozner, 1982

da : “ Atlante ampelografico” di Guido Poggi, 1939
La Trattoria da Mario a Prepotto ne è il "santuario" che ne perpetua la degustazione guidata; in un ambiente casareccio, di monacale semplicità, ma caldo per la gentilezza del servizio e la professionalità enologica del conduttore. Questa trattoria-enoteca celebra una volta l'anno (a cavallo fra aprile e maggio) la rassegna dello Schioppettino, vino unico ma declinato in modo diverso a seconda della sensibilità dei suoi produttori; e lo sposa a menù "sontuosamente" semplici.
LE CARATTERISTICHE DELLO SCHIOPPETTINO
..ce le illustra Marco :
"Bellissimo colore rosso rubino, pulito, invitante.
Al naso: frutta e bacca rossa matura che si fonde e si confonde con sentori di
vaniglia, di fieno e di muschio.
Roteandolo nel bicchiere il vino si sviluppa ancora in armonia e complessità.
In bocca è asciutto, caldo e di ottima persistenza aromatica.
Ha colore rosso rubino granato con sfumature viola.
Il profumo ricorda la mora selvatica, il lampone, il mirtillo. Sapore asciutto,
fresco, di buona struttura.
Carattere deciso, pieno, vellutato.
Di buona alcolicità, si consiglia di berlo
alla temperatura di 18°C. Il colore è rubino intenso, appannato appena da un
riflesso violaceo.
Profumato, morbido e di buona struttura, equilibrato, è un vino da amatori".
...ED ALCUNE CURIOSITÀ
…..“ lo Schioppettino è il prodotto della fermentazione della Ribolla Nera, e
deve il suo nome allo 'schioppettare' -appunto -degli acini dalla stessa
buccia, durante la fermentazione.
è un vino che arrivava alla corte imperiale d'Austria, trasportato in botti di
rovere, sigillato dopo che i Magnifici Signori, deputati al controllo,
dichiaravano il luogo di produzione delle uve e garantivano il prodotto con
giuramento.
a Prepotto, dove forse questo vitigno ha avuto origine e dove, senz'altro, ha
trovato la sua zona più vocata, qualcuno ha pensato di proporlo e valorizzarlo:
è nata così la Mostra Degustazione dello Schioppettino, che si tiene
annualmente nella Trattoria da Mario.
Per l'occasione il locale propone i cibi tradizionali friulani in abbinamento con
la migliore produzione delle aziende produttrici di Prepotto campioni di
Schioppettino di diverse annate.
un bicchiere di Schioppettino fu fatto assaggiare da Enzo Bearzot agli azzurri quale buon auspicio prima della finale nell' '82 che li vide laureati campioni del mondo “.

Marco e Gioia Grassi (CF)

Marco Grassi con Gioia , Giacomo ed Anna (CF)
TRATTORIA DA MARIO
ENOTECA DELLO SCHIOPPETTINO
Prepotto (UD)
tel. 0432-713004
fax. 0432-713222.
enotecaschioppettino.it
www.enotecaschioppettino.it
Foto di Gisela Hopfmuller-Hlavac ( GH) e Claudio Fabbro(CF)
Prepotto, 7 luglio 2011 |